Contenuti persuasivi online: quando Cialdini e le formule universali non incentivano al clic

NOTA: Questo video è parte del pacchetto Videoregistrazioni Search Marketing Connect 2018 e non viene venduto singolarmente. Sotto puoi vedere l'elenco dei video inclusi: CLICCA QUI.

/data/video/pictures/medium/306991882_960x540.jpg

299 € + IVA

Compra tutto il pacchetto
«44 video inclusi»

★★★★★ (19)

Giuliano Trenti
Giuliano Trenti
Neurexplore SRL

Evento: Search Marketing Connect 2018
Data: Venerdì 14 Dicembre 2018

In questo corso Quali sono le migliori soluzioni per incentivare al clic su un banner online? Come possiamo aumentare scientificamente le possibilità che il nostro utente segua un certo percorso di acquisto cliccando sul nostro advertising? Lo scopriamo attraverso ricerche comportamentali realizzate studiando copy comunicativi dal mondo bancario, assicurativo (e non solo!) con l’obiettivo di identificare gli elementi chiave per indurre al clic e alla richiesta di maggiori informazioni. È stato dimostrato che in specifiche situazioni non si possono usare approcci standard, ma si richiedono strategie alternative. Sappiamo ormai tutti che esistono metodi di comprovata efficacia nel persuadere ad un certo comportamento di acquisto, specialmente online. Possiamo citare i principi di Cialdini e i bias cognitivi studiati dai più grandi esponenti dell’economia comportamentale. Eppure, nei contesti analizzati le formule universali non funzionano bene come ci si aspetterebbe. I bias posti sotto la lente di ingrandimento saranno in particolare il bandwagon effect, il framing effect, lo scarcity bias e l’authority bias. Mostreremo i copy testati e i risultati ottenuti corredati da motivazioni contestuali ed esempi pratici.

Inclusi nel prezzo:
  • Video corso
  • Domande al relatore
  • Slide del corso
  • Tutti i video del pacchetto

Inclusi nel prezzo anche i seguenti video

Pacchetto Videoregistrazioni Search Marketing Connect 2018